Per i ragazzi
Riprese, social e privacy: cosa spiegare ai ragazzi
Un drone con la camera è, secondo le regole, uno strumento che tratta dati personali. Detta così suona burocratica; detta a un quattordicenne suona incomprensibile. Tradotta, significa una cosa semplice: le immagini di persone, di targhe e di case riconoscibili non sono materiale libero solo perché le hai riprese tu. E questa è la parte delle regole che i ragazzi infrangono più spesso, quasi sempre senza saperlo.
Il confine vero non è la ripresa: è la pubblicazione
Esiste un'esenzione, prevista dalla normativa europea sulla protezione dei dati, per le attività a carattere esclusivamente personale o domestico. Copre i video girati in ambito privato e non diffusi: la festa in giardino ripresa dall'alto e guardata la sera in salotto rientra lì dentro.
Quell'esenzione decade nel momento in cui il video viene pubblicato su un social, su un sito o in un canale aperto. Da quel momento il trattamento non è più domestico, e le immagini di persone identificabili diventano un problema da valutare.
È il punto da spiegare per primo, perché è controintuitivo: girare è quasi sempre meno delicato che condividere. Un ragazzo capisce meglio la regola se la sente in questa forma: puoi guardarlo tu, non puoi darlo a tutti.
Tre situazioni che i ragazzi incontrano davvero
I compagni al parco. Riprendere gli amici che fanno skate mentre il drone li segue è la ripresa più desiderata e la più insidiosa. Sono persone identificabili. Se il video resta nel telefono, siamo nell'ambito domestico. Se finisce online, servono il consenso di chi è riconoscibile e, per i minorenni, quello di chi ne esercita la responsabilità genitoriale. La regola pratica: prima di pubblicare, si chiede.
La casa dei vicini. È il caso che produce liti reali. Un passaggio alto sopra il quartiere non è un'intrusione; un drone fermo a otto metri sopra una terrazza con la camera girata verso le finestre lo è. Oltre alle regole sui dati personali, in casi del genere può entrare in gioco anche la norma penale sulle interferenze illecite nella vita privata. È la ragione per cui in famiglia conviene stabilire un principio: la camera non si punta mai verso finestre, balconi e ingressi di casa altrui.
La scuola e i luoghi con altri minori. Cortili, campi sportivi, gite: sono contesti in cui la presenza di ragazzi riconoscibili rende ogni pubblicazione delicata, e in cui di solito esistono già regole dell'istituto sulle immagini. Vale la pena chiederle prima, non dopo.
Che cosa rende una ripresa "pesante"
Non tutte le immagini pesano allo stesso modo. Aiuta far ragionare i ragazzi su tre variabili.
La riconoscibilità. Una figura lontana su una spiaggia è diversa da un volto a otto metri. Più il drone è alto e in movimento, meno le persone sono identificabili.
La durata. Un passaggio di due secondi è un transito. Un minuto fermo sopra lo stesso punto è un'osservazione, e viene percepita come tale anche da chi sta sotto.
Il contesto. Uno spazio pubblico e il giardino privato di qualcun altro non sono la stessa cosa, nemmeno quando l'inquadratura è identica.
Le sanzioni viaggiano su due binari
Questo aiuta a far capire perché la questione non è teorica. Le regole aeronautiche e quelle sulla protezione dei dati personali sono due piani distinti, e le conseguenze si sommano: un volo perfettamente regolare dal punto di vista aeronautico può comunque generare una contestazione sul piano dei dati personali, e viceversa. Il Garante per la protezione dei dati personali dedica ai droni una sezione tematica con una scheda informativa che vale la pena leggere insieme una volta sola, con calma.
Cinque frasi da dire a un quattordicenne
- Se in un video si riconosce una persona, quel video non è solo tuo.
- Prima di pubblicare, chiedi a chi si vede. Se è un minorenne, chiedi anche ai suoi.
- La camera non guarda mai dentro le case degli altri, nemmeno per sbaglio, nemmeno "per provare lo zoom".
- Alto e in movimento va bene; basso e fermo, no.
- Se qualcuno ti chiede di smettere di riprendere, smetti e poi ne parli.
Questa pagina fornisce informazione generale e non costituisce consulenza legale.
Domande che tornano spesso
Si può pubblicare su un social un video girato con il drone?
Dipende da cosa mostra. Finché il video resta in famiglia vale l'esenzione per uso personale e domestico; nel momento in cui lo si pubblica quell'esenzione decade e occorre valutare se nel video ci sono persone riconoscibili, targhe o spazi privati altrui.
Riprendere il giardino del vicino è vietato?
Un transito alto è una cosa, uno stazionamento basso con la camera puntata verso finestre e ingressi è un'altra: quest'ultima può configurare un'interferenza illecita nella vita privata, oltre a violare le regole sui dati personali.