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Per i ragazzi

Le regole di casa (da stampare)

Un ragazzo di spalle appende un foglio bianco sopra la scrivania, accanto a un piccolo drone

Le regole scritte funzionano meglio di quelle ripetute. Queste dieci righe stanno in un foglio, si appendono vicino alla scatola del drone e si leggono a voce alta la prima volta, insieme. Non sostituiscono il regolamento: lo traducono in gesti che si possono fare a quattordici anni.

Prima di volare

1

Si decide dove. Zona verificata sulla mappa d-flight, con attenzione ai colori: indicano la quota massima consentita, e il rosso significa che in categoria Open non si vola. Se il posto è nuovo, si guarda anche se il comune ha disposizioni proprie.

2

Si guarda in alto a piedi. Cinque minuti di giro nell'area a cercare cavi elettrici, fili per il bucato, rami sottili, reti da campo sportivo. I sensori del drone non li vedono. L'occhio sì.

3

Si controlla il drone, non solo la batteria. Eliche integre e serrate, batteria innestata fino allo scatto, sensori puliti, scheda di memoria dentro. Radiocomando acceso per primo, drone per secondo - allo spegnimento l'ordine si inverte.

4

Si aspetta il punto di rientro. Prima di salire, si verifica che il drone abbia agganciato i satelliti e registrato il punto di casa nella posizione giusta, e che la quota di rientro automatico sia più alta dell'ostacolo più alto della zona. Poi un hovering di prova a due metri, quindici secondi, ad ascoltare i motori.

Durante il volo

5

Il drone si guarda, non si guarda lo schermo. Il contatto visivo diretto e continuo è un obbligo, non un consiglio. Lo schermo serve a controllare i numeri, non a pilotare.

6

Non si vola mai sopra le persone. Né sopra la propria testa, né sopra quella di chi è con noi, né sopra gruppi di persone: quest'ultimo divieto è assoluto, con qualunque drone e qualunque peso. Se arriva qualcuno, si atterra e poi si parla.

7

Centoventi metri e non un metro di più. È la quota massima consentita, misurata dal punto più vicino della superficie sotto il drone. In discesa, mai a picco: si scende sempre con un po' di movimento in avanti.

8

La camera non guarda dentro casa d'altri. Niente finestre, balconi, ingressi. Alto e in movimento va bene; basso e fermo sopra un giardino altrui, no. E niente pubblicazione di video in cui si riconosce qualcuno senza chiederglielo.

Dopo il volo

9

Trenta secondi di controlli. Eliche guardate una per una, ottica pulita con un panno, batteria toccata per sentire se scotta. Se il drone ha urtato qualcosa, il pacco batteria si isola e si tiene d'occhio per una mezz'ora all'aperto prima di riporlo. Un pacco gonfio si ritira, senza eccezioni.

10

Si scrive una riga. Data, posto, durata, e qualunque cosa non sia andata come previsto. Tre atterraggi strani in due mesi con la stessa batteria non sono tre episodi sfortunati: sono un guasto che si sta ignorando.

Due regole in più per gli adulti

Le batterie si caricano il giorno prima, su una superficie non infiammabile, mai incustodite e mai sopra un divano o dentro l'auto. E gli aggiornamenti del firmware si fanno a casa con calma, mai sul campo dieci minuti prima di volare: un aggiornamento interrotto trasforma un pomeriggio in un fermo macchina.

La versione estesa di questi controlli, con anche la parte di pianificazione e quella del dopo volo, è la versione completa della checklist. Se invece siete all'inizio e la domanda è come si impara davvero a pilotare, il punto di partenza è la guida per iniziare bene e in sicurezza.